Zugspitze: Addio allo Skilift sulla Vetta Più Alta
In breve
Un addio inevitabile allo skilift Schneefernerkopf
Sulla Zugspitze, la montagna più alta della Germania, si è conclusa un'era con lo smantellamento dello skilift Schneefernerkopf. Dopo 55 anni di servizio, la crisi climatica ha reso inevitabile questa decisione. Non si tratta di una scelta commerciale, ma di una resa alla realtà dei fatti.
Lo skilift attraversava lo Schneeferner settentrionale, il più grande ghiacciaio tedesco, che oggi mostra segni di profonda sofferenza. In soli 40 anni (1980-2023), la sua superficie si è dimezzata. Tra il 2007 e il 2022, lo spessore si è ridotto di oltre 30 metri. Se i tassi di fusione resteranno inalterati, si prevede la sua scomparsa entro il 2050.
La sicurezza prima di tutto
L'assottigliamento del ghiacciaio ha compromesso la stabilità dell'impianto, mettendo a rischio la sicurezza dei passeggeri. A differenza degli skilift tradizionali, quelli glaciali sono ancorati direttamente nel ghiaccio. La Bayerische Zugspitzbahn ha spiegato che i piloni hanno perso la loro base stabile a causa del terreno irregolare e in continua trasformazione.
Un futuro senza ghiaccio?
La rimozione dello skilift è il terzo smantellamento nell'area della Zugspitze. In tutta la Germania, restano solo quattro ghiacciai, ma le previsioni non sono rosee. Lo Schneeferner settentrionale potrebbe perdere il suo status di ghiacciaio entro il 2030. La chiusura dello Schneefernerkopf è un monito: la montagna sta cambiando volto, e con essa finisce un'epoca di sport invernali basati sull'"eterno" ghiaccio, che eterno non è più.
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