Corri meglio: cadenza e metronomo per performance top
In breve
Cadenza: cosa misura davvero
Se frequenti il mondo del running, avrai sentito il mantra: “Devi correre a 180 passi al minuto”. È un falso mito. La cadenza misura la frequenza dei tuoi passi al minuto (SPM) e cambia con la velocità. Molti runner amatoriali hanno una cadenza “pigra” (sotto i 160 spm) che li porta a fare passi troppo lunghi, atterrando col tallone davanti al baricentro.
Perché può farti correre “più facile”
Manipolare la cadenza è il modo più rapido per modificare la biomeccanica. Aumentare la frequenza dei passi (a parità di velocità) ti costringe ad accorciare la falcata, riducendo l'effetto frenante e l'oscillazione verticale. Studi confermano che lievi aumenti della cadenza riducono il carico sulle articolazioni e migliorano l'economia di corsa.
Come testarla senza stravolgerti (la regola del 5%)
Non passare da 160 a 180 spm di colpo! Usa la Regola del 5%:
- Misura: Conta i passi per un minuto durante una corsa facile.
- Calcola: Aggiungi il 5% al valore misurato.
- Testa: Per 2 settimane, cerca di mantenere quella cadenza.
L’obiettivo è fare più passi alla stessa velocità. Ti sentirai strano, ma è normale.
Metronomo/playlist: setup pratico
Per mantenere il ritmo, usa:
- Metronomo (Tecnico): Scarica un'app e impostala sui tuoi BPM target.
- Playlist BPM (Divertente): Cerca su Spotify playlist con canzoni al ritmo desiderato.
Quando NON farlo (infortuni, dolore)
Cambiare la cadenza sposta il carico di lavoro. Non iniziare se hai fascite plantare, problemi al tendine d’Achille o sei nel mezzo della preparazione di una gara. Se sei sano, il metronomo potrebbe essere il tuo miglior compagno di allenamento.
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