Factor: team gravel senza pro? Scelta controcorrente
In breve
Gravel: Factor punta sull'indipendenza
Il mondo del gravel sta diventando sempre più simile al ciclismo su strada, con team strutturati e atleti pagati. Ma Factor ha deciso di fare qualcosa di diverso.
Per il 2026, Factor Racing sosterrà 16 corridori gravel come piloti privati: atleti indipendenti che corrono secondo le proprie regole, con piena responsabilità per le loro decisioni.
Factor crede che il gravel debba rimanere uno sport dove il corridore è al centro, senza le rigide gerarchie di squadra. Per questo, ha scelto di lavorare con corridori che apprezzano l'autonomia e si impegnano con la loro attrezzatura.
Non solo atleti, ma sviluppatori
I corridori privati di Factor Racing gareggeranno su bici Factor, tra cui OSTRO Gravel e ALUTO, e saranno parte integrante del processo di sviluppo.
Lavoreranno direttamente con il team di ingegneri di Factor, testando prototipi e fornendo feedback in condizioni reali di gara. In questo modo, Factor può esporre le sue bici gravel a una varietà di situazioni che nessun team potrebbe replicare.
Una filosofia diversa
Factor non vuole centralizzare le gare gravel in un unico team gestito. Non esiste un modo prestabilito per gareggiare, prepararsi o competere. L'azienda sostiene i corridori che si assumono la piena responsabilità delle loro gare e fornisce loro attrezzature performanti.
E tu cosa ne pensi? È la via giusta quella di non forzare il gravel a diventare una copia del ciclismo su strada? O l'evoluzione verso un modello simile al World Tour è inevitabile?
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