Home / Motori / 29 Mar 2026

Magni: L'Italiana che ha battuto BMW sull'innovazione moto

Magni: L'Italiana che ha battuto BMW sull'innovazione moto
Prima di BMW, un'azienda italiana aveva già risolto i problemi delle moto ad albero! Scopri la storia di Magni e della sua innovativa soluzione.

In breve

Nel 1985, Magni introdusse il parallelogrammo swingarm sulla LeMans, una soluzione per contrastare il 'jacking' nelle moto ad albero. Questo precedette il paralever di BMW del 1988. Il sistema Magni manteneva costante il contatto dello pneumatico posteriore stabilizzando il forcellone. La Sfida, modello successivo, combinava estetica retrò con innovazioni tecniche.

La storia di Magni: Innovazione italiana su due ruote

Anche se le moto con trasmissione a cardano sono apprezzate per la loro bassa manutenzione e durata nel tempo, presentano delle sfide. Una di queste è il 'jacking', un sollevamento della sospensione in accelerazione che compromette la stabilità.

BMW ha introdotto il suo paralever nel 1988 per risolvere questo problema. Ma sapevi che un'azienda italiana, Magni, aveva già proposto una soluzione simile nel 1985?

Arturo Magni, fondatore dell'azienda nel 1977, ha portato la sua esperienza dalle competizioni di Gilera e MV Agusta nella produzione di moto in edizione limitata.

La Moto Guzzi LeMans del 1985 è stata la prima a montare il parallelogrammo swingarm, un sistema di leveraggi che contrastava la coppia sul forcellone, mantenendo stabile la ruota posteriore.

Magni ha continuato a sviluppare moto basate su Moto Guzzi, come la Classico 1000 e la Arturo 1000, culminando nella Sfida, una cafè racer degli anni '60 con tecnologia all'avanguardia.

Oggi, una rara Magni Sfida è all'asta. Non perdere l'occasione di possedere un pezzo di storia motociclistica italiana!

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