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Sport & Bambini: quale attività per l'inverno?


Settembre, riprende la scuola.E ricominciano anche le attività extrascolastiche. Sono molti, infatti, i bambini e i ragazzi che nel pomeriggio frequentano corsi, palestre e piscine. Per lo più si tratta di sport indoor, cioè che si praticano al chiuso. Un ottimo modo per svagarsi, fare attività fisica anche quando fuori è freddo. Ma per ottenere soltanto benefici, andrebbero prese alcune precauzioni. Ecco come ha risposto un esperto alle nostre domande...

Quale tipo di attività sportiva è più adatta a un bambino durante la stagione fredda?
Non esistono sport da preferire e altri da evitare. L'importante è che piacciano al bambino: questa è l'unica linea guida.
Quando un genitore deve scegliere uno sport per il figlio, non deve pensare a ciò che vorrebbe fare lui stesso, ma capire e seguire le sue inclinazioni: in caso contrario, il bambino, dopo un pò, si stanca e abbandona.
Nella prima infanzia lo sport và vissuto come un gioco, un divertimento; altrimenti non appassionerà mai. Poi è molto meglio se si scelgono corsi che non siano impostati in termini agonistici: i bambini devono amare uno sport, senza pensare di farlo diventare una professione, perchè si correrebbe il rischio di vanificare i numerosi effetti positivi che gli sport hanno in termini di sviluppo psicologico.

Quindi, l'importante è svolgere una qualunque attività fisica...
Certemente.Una volta i bambini giocavano nei cortili, in strada, nei campetti di calcio improvvisati.
Oggi questo non succede più, per una lunghissima lista di ragioni.Soprattutto nelle grandi città.
E' importante quindi che essi facciano un'attività fisica, in inverno come in estate. Si parla spesso di obesità infantile: l'unico modo per prevenirla è il movimento. Se poi si fanno sport di squadra meglio ancora, perchè aiutano a sviluppare un forte senso di socializzazione.

Quali sono i pro e i contro degli sport indoor?
Di solito si tratta di attività fisiche in cui sono fondamentali lo scatto e la velocità; quelli all'esterno, invece, prevedono più spesso uno sforzo aerobico, perchè sono praticati su spazi più ampi.
Molti genitori pensano poi che gli sport indoor siano meno rischiosi, dal punto di vista degli incidenti.
Niente di più sbagliato: in genere, visti gli spazi ristretti, gli sport praticati al chiuso sono fonte di molti piccoli traumi. I rischi maggiori riguardano, soprattutto, gli sport di squadra nei quali c'è un contatto diretto con altri giocatori. Nella pallacanestro, nel calcetto o nella pallavolo i traumi più frequenti sono quelli dovuti allo scontro con altre persone o con la palla. Poi c'è sempre il rischio di cadute e distorsioni.
Infine, ci sono i piccoli incidenti che riguardano le articolazioni e i tendini, che negli spazi più ristretti vengono sottoposti a sforzi maggiori.

Piccoli incidenti che però si possono curare...
Per gestire i traumi più lievi, che non causano danni a ossa e muscoli ma soltanto lividi e un pò di gonfiore, si possono usare creme a base fitoterapica.
Ad esempio una formulazione completamente naturale a base di escina, bromelina e arnica; la prima che si ottiene dai semi di ippocastano, promuove il riassorbimento dei liquidi nei tessuti, rimediando così il gonfiore che si forma in segutio al trauma. La bromelina, invece, è una molecola che si estrare dall'ananas e contrasta l'ematoma svolgendo un azione fibrinolitica. In pratica distrugge gli ammassi di fibrinogeno, "disgregando" il coagulo.
L'arnica, infine, contiene la rutina: un antinfiammatorio naturale che, oltre a stimolare la circolazione sanguigna della zona colpita, consente anche di ottenere in tempi rapidi una riduzione della sensazione dolorosa.
In caso di piccoli incidenti è quindi importante intervenire immediatamente. Si può applicare ghiaccio o sacchetti rinfrescanti, in modo da ridurre la sensazione dolorosa. Ma, se si vuole evitare la formazione del livido, è consigliabile usare spray o creme ad assorbimento rapido, che penetrino nella cute velocemente senza bisogno di massaggi energici o troppo prolungati.
Ed'è quindi opportuno scegliere prodotti che contengono più di un pricipio attivo, meglio se naturali, che agiscano su fronti diversi: infiammazione, dolore e riassorbimento dell'ematoma.
Sport e Giovani: Lo sport e i giovani del III° millennio...

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Autore Albero
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